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Monica Zerbinati
5 Febbraio 2026 / Pubblicato il Quant

Global View – Gennaio 2026

Spinte emergenti e rotazione settoriale

Il 2026 si apre con un quadro solo apparentemente ordinato.

 

L’azionario globale Large e Mid Cap avanza di poco meno dell’1%, ma il dato aggregato nasconde una frammentazione profonda tra aree geografiche e settori, che rende il mese di gennaio più interessante per ciò che separa che per ciò che accomuna.

L’Area Euro mostra un avvio d’anno solido, con un progresso intorno al 2,5%, mentre il mercato statunitense arretra lievemente, poco sotto lo 0,5%. La scena è però dominata dai mercati emergenti e periferici. La Corea guida i rialzi con un balzo superiore al 22%, seguita dalla Turchia, in crescita di circa il 18%, e dall’America Latina, che avanza di oltre il 14%. In netto contrasto, l’India registra una correzione prossima al 7%, segnalando una brusca perdita di momentum.

La geografia delle performance

La distribuzione geografica dei rendimenti evidenzia un ritorno deciso dell’interesse verso l’Asia Pacifico, che nel complesso cresce di circa il 5,5%. La tenuta dell’Eurozona si contrappone alla fase interlocutoria degli Stati Uniti, suggerendo una rotazione dei flussi verso mercati caratterizzati da valutazioni meno tese o da catalizzatori specifici.

L’analisi delle forze relative conferma come queste divergenze stiano ridisegnando la gerarchia dei rendimenti di breve periodo, con i mercati emergenti nuovamente al centro dell’attenzione tattica.

Settori tra il dominio delle risorse e la crisi del Fintech

La dispersione settoriale raggiunge livelli estremi nel primo mese dell’anno. Il comparto dei Metalli e Minerali domina con un rialzo vicino al 16%, seguito dalle Materie Prime e Chimiche, in crescita di circa il 14%, e dai Metalli Preziosi, che avanzano di poco oltre il 13% nella versione coperta dal rischio cambio. Anche il settore Energia mostra una performance robusta, superiore all’8%.

Sul fronte opposto, il Fintech subisce una correzione marcata, con una perdita prossima al 6%, segnalando una revisione significativa delle aspettative. In territorio negativo anche i Beni di Consumo Secondari, inclusi i comparti del lusso, che arretrano di circa il 2%, confermando una fase di debolezza dei consumi discrezionali. La tecnologia globale mantiene invece un profilo più equilibrato, con un progresso contenuto intorno all’1%.

Obbligazionario e valute in un contesto selettivo

Nel reddito fisso prevale la prudenza. Le obbligazioni governative e corporate investment grade globali registrano un lieve calo, prossimo allo 0,2%, mentre il comparto statunitense mostra una flessione più accentuata, intorno all’1%. In controtendenza si muovono le convertibili Asia Pacifico, in rialzo di circa il 5%, e le obbligazioni denominate in corona norvegese, che guadagnano poco più del 4%.

Sul mercato valutario l’euro si rafforza contro dollaro statunitense, rupia indiana e lira turca, con apprezzamenti compresi tra l’1% e il 4%. Al contrario, la valuta europea perde terreno nei confronti delle divise legate alle commodity, in particolare la corona norvegese e il dollaro neozelandese, con ribassi superiori al 3%.

Forze relative e lettura strutturale

L’analisi delle forze relative di gennaio evidenzia un rafforzamento dei trend a favore dei settori ciclici e legati alle risorse naturali, mentre comparti che avevano dominato le fasi precedenti, come il Fintech, mostrano segnali di logoramento più strutturali. La lettura relativa consente di andare oltre i movimenti assoluti, mettendo in luce quali segmenti stiano realmente creando valore rispetto al benchmark globale.

Un inizio d’anno che premia la selezione

I dati di gennaio confermano un contesto di mercato che non tollera approssimazioni. La distanza tra mercati come Corea e India, o tra settori come Metalli e Fintech, rende evidente come la semplice esposizione non sia più sufficiente. L’asset allocation richiede un approccio dinamico e selettivo, supportato da strumenti capaci di intercettare tempestivamente i cambiamenti nei rapporti di forza che governano i mercati.

 

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Global View – Gennaio 2026 ultima modifica: 2026-02-05T15:20:12+01:00 da Monica Zerbinati
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